Ricevo in serata questa lettera da parte di un genitore. Non potevo non condividerlo.

Con toni pacati, questa mamma, è riuscita a “fotografare” quel che è accaduto ieri e cogliere lo stato d’animo di parecchi genitori.

E’ un po’ lungo ma vale davvero la pena arrivare fino alla fine!

Simona Villa (Presidente Comitato Genitori)

Riflessioni di una mamma il giorno dopo

Riprendo le parole di Pellai in occasione della riapertura dei tuoi cancelli :
“Cara scuola, non sei stata mai così attesa e così temuta come quest’anno. Sei il luogo centrale della vita di noi famiglie. Sei il luogo dove i nostri figli hanno la loro seconda casa.”

Cara scuola ci sei mancata davvero tanto!

E’ proprio perché sei così importante che ti devo esprimere tutta la mia amarezza per quanto accaduto ieri:  chiudendo quei cancelli ieri mattina e lasciando fuori i tuoi “figli” , i nostri figli, pur appellandoti a  alla tutela della salute di tutti,  hai tradito la fiducia che noi genitori abbiamo sempre risposto in te .

Cara scuola mi chiedo e ti chiedo cosa ti ha impedito  di avvisare i genitori?
Perché hai lasciato i ragazzi fuori dalla tua porta senza accertarti di cosa avrebbero fatto , dove sarebbero andati , chi li avrebbe accolti e tutelati anche dal rischio di contagio che tanto cerchi di limitare?
Quei cancelli chiusi risuonano come una” porta sbattuta in faccia” ai nostri figli, a noi famiglie .

Ma ti dico anche, cara scuola, che quello che mi ha rammaricato forse ancora di più  è la gestione delle comunicazioni che hanno  seguito la tua decisione.

Cara scuola avrai anche adottato un protocollo sanitario molto rigido, ma ti assicuro che io da ieri ho  meno fiducia in te sia per la decisione che hai preso  ma soprattutto per come hai deciso successivamente di gestire la responsabilità della tua scelta :  proclami su  facebook su canali ufficiali dai contenuti poco qualificanti per te scuola che hai il compito di educare .

Cara scuola hai sempre chiesto  a noi genitori di condividere con un patto di corresponsabilità scuola-famiglia le regole  da trasmettere ai ragazzi proprio in un’ottica di condivisione.
Ecco allora, cara scuola, che questa volta sono io genitore che chiedo a te  di condividere e attenerti alle  regole e ai principi che insegno ai miei figli:

I RAGAZZI e LA LORO SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

RISPETTO PER LE PERSONE   e USO CORRETTO DEI SOCIAL
( le parole hanno un peso e soprattutto quelle scritte sui social lo hanno ancora di piu’ .
Questioni tanto importanti non si risolvono con post su facebook dai toni e contenuti alquanto discutibili)

ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DELLE PROPRIE AZIONI E DECISIONI
Non si gioca a scaricabarile . Si perde di credibilità.

CERCARE SEMPRE DI ESSERE COSTRUTTIVI E MAI DISTRUTTIVI.

Cara scuola pensi di poter condividere con me e attuare queste poche semplici , importantissime regole per il bene dei ragazzi ?

Cara scuola vogli dirti anche che non DEVI AVERE PAURA , lo dico spesso anche ai miei figli in questo periodo e mi sento di dirlo anche te oggi : NON SEI SOLA.

NOI GENITORI CI SIAMO, rendici partecipi , permettici di aiutarti come abbiamo sempre fatto, abbi fiducia in noi, trattaci con rispetto e sarai rispettata .

Cara scuola, sono un genitore stanco , questi  sono stati mesi duri e quelli che verranno potrebbero esserlo ancora di piu’. 
Per questo, cara scuola, ti chiedo davvero di camminare insieme . ANDRA’ TUTTO BENE.

Oggi dobbiamo ripartire, sperando che quanto successo ci abbia insegnato qualcosa e ci abbia reso tutti migliori
CON IMMENSO AFFETTO
Una mamma